Ancora Andrea Atzeni nel Racing Post Trophy e sono 4!

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racing-post-trophy1Vuoi vincere il Racing Post Trophy? Facile, chiama Andrea Atzeni

Sembra una boutade ma è la verità, grazie all’affermazione in sella a Rivet (Fastnet Rock) il fantino sardo di nascita e inglese di adozione ha conquistato per la quarta volta consecutiva la vittoria in questo Gruppo 1 per due anni sui 1600 metri. Una suite di successi storica, non solo per il Trophy ma per tutti i G1 inglesi, perché nessuno dei campionissimi che lo hanno preceduto – parliamo di protagonisti come Frankie Dettori, Willie CarsonLester Piggott o Pat Eddery, questi ultimi due titolari del maggior numero di vittorie nella pattern con cinque ciascuno – è mai riuscito ad arrivare a tanto, al massimo una doppietta, idem tra i trainer, il compianto Henry Cecil dominaandrea-atzeni3 dall’alto di dieci affermazioni, o tra i proprietari, Sue Magnier è a quota sei.
Atzeni ha davvero scritto la storia e se continua con questo ritmo rischia pure di aggiornarla…

L’edizione di quest’anno poi è stata riportata in maniera netta grazie a un Rivet che dopo aver vinto sullo stesso tracciato nelle Champagne Stakes di gruppo 2 a inizio settembre si è confermato ieri dopo un percorso da protagonista assoluto.
Sempre in prima fila a dettare il ritmo e poi ancora capace di piazzare un cambio di ritmo finale agli ultimi 200 metri che ha schienato tutti i rivali, in primis quel Yucatan (ennesimo figlio di Galileo) che tutti aspettavano ma che ha faticato a prendere il ritmo su questo tracciato in pista dritta e alla fine si è dovuto accontentare di un secondo posto a poco meno di due lunghezze dal vincitore (Video QUI).

Dopo aver subito una sconfitta nelle Dewhurst l’allievo di William Haggas ha dimostrato di gradire molto non solo il tracciato ma, soprattutto, il furlong in più che lo pone tra i più interessanti prospetti per il prossimo anno, infatti i bookies hanno tagliato la sua quota per le 2.000 Ghinee portandola da 20 a 16 e magari, come accennato dal team al termine della prova, visto che la mamma è figlia di Galileo non è così peregrino pensare che possa allungare la distanza e dopo l’inverno diventare un soggetto da Derby.
Per adesso però godiamoci questo nuovo protagonista che ha ricevuto i complimenti dallo stesso O’Brien, il quale non ha disprezzato la prova del suo Yucatan, ancora verde e con ampi margini di miglioramento soprattutto dopo la pausa invernale quando correrà su distanze maggiori e più congeniali alle sue caratteristiche.
Tutti felici dunque e noi estimatori da tempo del grande Andrea Atzeni ancora di più!

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

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