Ebor Day 1: Sfida stellare a York nelle Juddmonte tra Golden Horn e Gleneagles

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The-Ebor-Festival-York-RacecourseDomani scatterà uno dei meeting estivi più importanti, l’Ebor da York, che durerà fino a sabato con ben tre Gruppi I (Juddmonte International, Yorkshire Oaks e Nunthorpe) e altre pattern tutte da gustare.
Il convegno dal Knavesmire comincia col botto visto lo scontro titanico di domani nelle Juddmonte con il derbywinner Golden Horn, imbattuto in cinque uscite comprese le Eclipse, misurato dal miglior miler di tre anni, Gleneagles, il duplice vincitore classico grazie alla doppietta Ghinee di Newmarket e irlandesi.
Il Cape Cross di John Gosden ed Anthony Oppenheimer, dopo il ritiro nelle King George a causa del terreno,golden horn dettori aveva ormai messo nel mirino il Gruppo I di York, pista dove si è già imposto nelle Dante, mentre il Galileo di Aidan O’Brien (cinque vittorie per il Maghetto in questa corsa: Giant’s Causeway, Duke Of Marmalade, Rip Van Winkle, Declaration Of War, Australia), saltate le Sussex e il Le Marois per la pioggia, tenterà per la prima volta il tracciato ma soprattutto il doppio chilometro dopo aver conquistato nelle St James’s Palace il suo quarto Gruppo I della carriera (sarebbero stati cinque senza quell’assurda retrocessione nel Lagardere).
Il betting concede vantaggio al Corno d’Oro di Gosden, affiancato dal battistrada Dick Doughtywilie, supplementato per l’occasione, affidato nuovamente a Frankie Dettori (cinque successi anche per il top jockey: Halling, Singspiel, Sakhee, Sulamani ed Authorized), e proposto a 8/11 contro il 3/1 del rivale, interpretato da Joseph O’Brien, il giovane fantino a segno nelle ultime due edizione con Declaration Of War e Australia.

A misurare le ambizioni dei due più attesi ci sarà il velenoso Time Test, il tre anni di Roger Charlton reduce da una straripante affermazione al Royal Ascot nelle Trecentenary Stakes. Il Dubawi portacolori di Khalid Abdullah, sponsor della corsa e a segno due volte consecutive con Twice Over e Frankel, sarà al primo durissimo tentativo in gleneaglesGruppo I, ma la classe (la madre Passage Of Time), parla in suo favore e il trainer britannico è ottimista sulla bontà dei suoi mezzi.
Può un duplice laureato di Gruppo I come The Grey Gatsby, secondo nelle Juddmonte dello scorso anno alle spalle di Australia, partire ad un quota in doppia cifra? Si perché l’edizione 2015 è davvero superba e allora il grigio di Kevin Ryan, secondo nelle Prince Of Wales’s e nelle Eclipse, ben battuto dallo stesso Golden Horn, dovrà andare più forte di sempre per sperare di lottare la corsa, seppur su un tracciato flat che esalta le caratteristiche del figlio di Mastercraftsman. The Grey conta infatti quattro uscite nel Knavesmire con ben due successi (il debutto e le Dante) e due posti d’onore (Acomb a due anni e Juddmonte a tre).
L’altro vincitore di Gruppo I al via sarà il neozelandese Criterion (Sebring), il cinque anni di David Hayes che dopo il terzo posto di Hong Kong ha tentato le Prince Of Wales chiudendo al quinto posto: per la prima volta in sella al sauro salirà lo Strategos William Buick.
Il campo stellare sarà completato dall’outsider Cougar Mountain (Fastnet Rock), l’allievo di O’Brien nettamente sconfitto da Golden Horn e The Grey Gatsby nelle Eclipse, reduce da una vittoria in Gruppo 3 a Leopardstown, e dalla passista di Elsworth Arabian Queen (Dubawi), fuori quadro nelle Falmouth prima di chiudere buona terza nelle Nassau dominate da Legatissimo.

Nel day one a fare da contorno alle titaniche Juddmonte International ci saranno le Great Voltiguer con profumo di St Leger per i fondisti di tre anni e le tradizionali Acomb per i puledri sul miglio accorciato. L’orologio Storm The Stars (Sea The Stars), dopo i piazzamenti nel Derby inglese, in quello irlandese e nel Grand Prix de Paris, senza Golden Horn, Jack Hobbs o Erupt tra i piedi, proverà a succedere al Cumani Postponed nell’albo d’oro delleyork racecourse Great Voltiguer, sulla strada verso il St Leger di Doncaster.
Il passista di William Haggas dovrà vedersela con Balios (Shamardal), il sauro di Simcock già battuto nel Paris, con l’imbattuto Hannon Tashaar (Sea The Stars), a segno in bello stile in un ricco handicap a Goodwood, e al trio di O’Brien (a segno due sole volte nella corsa con Milan e Powerscourt) capeggiato dal Galileo Bondi Beach, reduce dal sigillo di misura nella Curragh Cup di Gruppo 3.
Molto pericoloso potrebbe essere anche Aloft (Galileo), rientrato dopo il posto d’onore nel Racing Post Trophy con la zampata nel Queen’s Vase al Royal Ascot mentre dovrà invertire la rotta lo stimato Giovanni Canaletto (Galileo), quarto nel Derby di Epsom e terzo al Curragh a distanze siderali da Golden Horn e Jack Hobbs.
Le Acomb invece sono davvero molto aperte con il Coolmore Lieutenant General (Fastnet Rock), terzo in Gruppo 3 prima di vincere la sua maiden, che parte in pole position insieme a Mohab (Sir Percy), allievo di Ryan devastante in maiden a Catterick, all’Haggas targato The Queen Recorder (Galileo), vincitore di maiden a Newmarket, e al Johnston Adventurous (Invincible Spirit), quarto nelle Richmond del capofila Shalaa, il Joaan di Gosden che rivedremo all’opera sabato proprio a York nelle Gimcrack.
Per quanto riguarda lo stato del terreno nessuna variazione dopo i 2,5mm di pioggia caduti nella giornata di oggi con la pista che rimane good to firm good in places, condizioni ottimali che dovrebbero durare per almeno i primi due giorni del meeting.

Edoardo Borsacchi@DerbyWinnerblog

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