York meeting: le Dante Stakes in prospettiva Derby!

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british racing logoIeri pomeriggio a York è partito l’atteso Dante meeting, il convegno di tre giorni che dovrà farci capire qualcosa in più in prospettiva classica, in special modo per il Derby e per le Oaks.
Ieri subito altissimo spettacolo nelle Musidora, Gruppo 3 per le tre anni sul doppio chilometro, risolte dopo un appassionante duello a fil di palo dalla favorita di Gosden Star Of Seville, una splendida Duke Of Marmalade portacolori di Lady Bamford pennellata in maniera superba da Frankie Dettori. Vincitrice in bello stile di una condizionata a Newbury, eletta favorita dalla punta inglese e preferita alla rientrante di O’Brien Together Forever (Galileo), laureata a due anni del Fillies Mile di Gruppo I, la splendida baia è andata davanti come consuetudine a scandire ritmo regolare con Frankie abile nel gestire parziali intelligenti in avanti, senza spendere troppo. All’ingresso dell’infinita retta di York sul primo allungo della leader la portacolori del Coolmore è andata per un attimo in difficoltà, con Ryan Moore che ha dovuto riprenderla cattivo per convincerla ad impegnarsi. Nel finale la Galileo ha trovato la giusta azione, è sembrata poter acciuffare la Star distar of seville musidora Gosden che invece ha respinto con una grinta incredibile l’affondo violento della rivale Together Forever, lasciata ad una testa di distacco.
I bookies inglesi hanno reagito tagliano entrambe le femmine nell’antepost in vista delle Oaks, con Together proposta intorno al 6/1, considerata la resa di chili e il rientro, mentre la vincitrice, comunque ancora in grado di progredire e far meglio sui 2400 metri di Epsom, si può trovare a 9/1. Per la cronaca al terzo posto è terminata la saura Pandora, una Galileo di Charles Hills che non ha demeritato in compagnia decisamente tosta dopo aver risolto una maiden a Doncaster.
Nel day one da vedere anche le Duke Of York, tradizionale Gruppo 2 per i tre anni ed oltre sui 1200 metri, risolto di misura dal cinque anni Glass Office (Verglas), il grigio di Simcock proposto addirittura intorno al 40/1. In un finale davvero entusiasmante, con sei cavalli nel giro di una lunghezza, il coraggioso tre anni Mattmu (Indesatchel), laureato del Criterium de Maisons Laffitte per Tim Easterby, l’ha spuntata per il posto d’onore, un’incollatura avanti a Jack Dexter (Orientor) il quale ha preceduto di una testa l’altro outsider Caspar Netcher (Dutch Art). Quinto e sesto gli attesi Muthmir (Invincible Spirit) e Astaire (Intense Focus) mentre ha deluso il giocatissimo Naadirr (Oasis Dream), allievo di Marco Botti mai nel vivo della contesa.
elm park andrea atzeniOggi day two con la corsa più attesa della tre giorni, le tradizionali Dante Stakes, trial di avvicinamento al Derby di Epsom che quest’anno si preannunciano stellari vista la presenza dei primi tre market movers del betting, il Gosden Jack Hobbs (Halling), l’O’Brien John F Kennedy (Galileo) e il Balding Elm Park (Phoenix Reach).
L’allievo di Gosden ha impressionato tutti a Sandown quando ha dominato un handicap con 12 lunghezze di margine, è imbattuto nelle due uscite fin qui disputate ma dovrà dimostrare di poter valere il ruolo di favorito per Epsom, in coppia con l’ispiratissimo Frankie Dettori del periodo. JFK invece, per lungo tempo in cima al betting per Epsom, dovrà cancellare il bruttissimo rientro di Leopardstown quanto è terminato terzo lontano nelle Ballysax, alle spalle di quel Success Days (Jeremy), che ha risolto impressionando il Derrinstown Derby Trial di domenica scorsa.
La grande speranza per il nostro Andrea Atzeni si chiama Elm Park, il baio della Qatar Racing che è stato ritirato causa terreno nelle 2000 Ghinee di Newmarket. Elm ricompare dallo splendido allungo giovanile nel Racing Post Trophy. Le Dante non si riducono a questo terzetto perché anche l’altra pedina di Gosden, l’imbattuto Golden Horn (Cape Cross), ha ben impressionato nelle Feilden gode della stima del suo trainer, senza contare la seconda pedina di O’Brien, Ol’Man River (Montjeu), per tutto l’inverno ai vertici dell’antepost e ancora in lizza per Epsom nonostante un disastroso rientro nelle 2000 Ghinee, quando finì rallentato ai 300. Nel pomeriggio anche le Middleton per le femmine di tre anni ed oltre sui 2000 metri, con la laureata delle Dahlia Bragging (Exchange Rate), che si rimette in discussione contro la dotata Ribbons (Manduro), laureata del Jean Romanet in Francia e al rientro dal posto d’onore nell’Opera, la qatariana Secret Gesture (Galileo), seconda lo scorso anno battuta proprio da Andrea Atzeni (in sella all’allieva di Beckett per la prima volta) con My Ambivalent, la Gosden Belle d’Or (Medaglia d’Oro) e la passista Madame Chiang (Archipenko).
Domani clou del terzo giorno sarà la Yorkshire Cup, maratona per gli anziani che prepara alla Gold Cup di Ascot con il neo quattro anni Snow Sky (Nayef), pedina di Stoute terzo nel St Leger, pronto a rimettersi in cammino alla ricomparsa dal tentativo nell’Hong Kong Vase misurato soprattutto dal sette anni Brown Panther, il leone di Dascombe e Micheal Owen reduce dalla passeggiata dubaiana nella notte della Dubai World Cup.

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

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