San Siro, una scelta felice

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cavallo_leonardo_3Ma allora si può fare. Non è vero che nulla può essere cambiato e che gli appassionati ippici sono destinati a subire tutto in silenzio, senza la possibilità di cambiare alcunché. Di cosa parlo? Il mio grido di giubilo è riferito alla decisa inversione di rotta verso la qualità e lo spettacolo che l’ippodromo di San Siro e quindi la Trenno hanno posto in essere.
Due sono gli aspetti principali che vengono modificati. Il primo è la scelta di ridurre le corse gentlemen dallo sproporzionato numero di 26 a una più corretta – e rispecchiante della realtà della galassia amatoriale – metà.
Sia chiaro i gentlemen sono una risorsa fondamentale dell’ippica che noi di DerbyWinner difendiamo a spada tratta e devono avere il giusto spazio per poter far vedere il loro valore e, perché no, soddisfare la loro passione. Però la prima bozza di programma era troppo sbilanciata e finiva per avere l’effetto contrario di quello voluto, banalizzando le corse gentlemen rendendole una routine, proprio il contrario di quello che dovrebbero essere. Quindi ottima decisione quella di ridurle della metà, lasciando più spazio agli handicap, che danno opportunità in più alle scuderie medio piccole e agli allenatori con meno effettivi (sono alla base del sistema e vanno salvaguardati) e che, diciamolo senza ipocrisia, consentono un maggiore ritorno per il gioco.
Altra modifica che ci piace da impazzire è la scelta di creare il 29 marzo una grande giornata dell’ostacolismo italiano. In questo modo si sfrutta un doppio vantaggio, cronologico poiché la scelta di programmare tale evento nella stessa giornata del Premio Pisa consente all’ippica del Nord Italia di avere una giornata differente, che non va a sovrapporsi a quella che è la giornata clou dell’ippodromo di San Rossore, nella prima bozza invece si costringeva San Siro a proporre un convegno di routine, che mal si adattava al giorno festivo e che aveva scarso appeal tecnico.
Secondo vantaggio, così facendo sarà possibile organizzare il Festival dell’ostacolismo, una novità per l’Italia e percross Milano, ben cinque corse in programma in un’unica giornata, che dovrebbero soddisfare tutti gli appassionati della disciplina che avranno a disposizione tra le altre corse anche un cross country.
Adesso la palla passa ai fan dei salti che con la loro massiccia presenza nella giornata del 29 dovranno dimostrare a tutti che l’ostacolismo in Italia ha ancora senso di esistere e che la difficile e costosa scelta di San Siro di “riportarli a casa” è stata corretta.
Soprattutto desideriamo ringraziare la Trenno che ha dimostrato ancora una volta grande lungimiranza e non è stata sorda alle richieste delle categorie ippiche (in primis grande merito va alla capacità di persuasione dimostrata dall’associazione allevatori) e che ha subito capito che tali richieste non erano inutili puntigli ma andavano nel senso di dare una maggiore valenza tecnica a San Siro e al suo ruolo centrale nell’ippica italiana.
Tutto questo dimostra ancora una volta che l’unione d’intenti e la capacità di confronto è la vera forza degli ippici, la politica farebbe bene a guardare nella nostra direzione e a prendere esempio.

Antonio Viani@AntonioViani75

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