La vigilia dell’Arc

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tondino 3La grande star del sabato di vigilia dell’Arc a Longchamp era ovviamente Cirrus des Aigles, il vecchio guerriero di otto anni allenato da Corinne Barande Barbe che rientrava dall’infortunio patito durante la vittoria nelle Coronation di Epsom alla caccia del suo quarto sigillo nel Dollar.
Il castrone da Even Top, ancora evidentemente non al top della condizione, ha vinto in pista grazie ad una magia di Christophe Soumillon, battendo per una testa il Godolphin Fractional (Manduro) e la francese Hippy (Muhtathir) ma i commissari hanno azionato la sirena per un danneggiamento del vincitore ai danni dello stesso Fractional e del quinto arrivato Planetaire (Galileo), retrocedendo il campionissimo, dopo lunga diatriba, dal primo al quinto posto.
La vittoria a tavolino è così andata, tra le polemiche del pubblico francese in delirio per il suo pupillo, al cinque anni di Fabre Fractional che rimaneva sul successo nella Coupe de Maisons Laffitte, mentre al terzo ha chiuso l’altra sorpresa Calling Out (Martaline). Corinne Barbe ha preso con filosofia una retrocessione che, rivista la frontale, poteva starci, annunciando che rimangono in piedi le consuete opzioni di fine anno per il vecchio leone Cirrus, con il target primario che saranno le Champion Stakes di Ascot prima dell’ultima eventuale trasferta a Hong Kong.
Per il castrone sarebbe la quarta partecipazione dopo la vittoria del 2011 e i posti d’onore colti due anni fa dietro a Frankel e lo scorso anno alle spalle del Godolphin Farhh, in un’edizione che sicirrus des aigles prix dollar preannuncia stellare vista la presenza dell’irlandese Free Eagle, del doppio derbywinner Australia (ancora in dubbio per il terreno e con l’opzione QEII ancora aperta), il grigio The Grey Gatsby, lo Stoute Telescope e il fratello pieno di Frankel Noble Mission.
Nel pomeriggio altri tre Gruppi 2: nella maratona dello Chaudenay, sui 3000 metri, a bersaglio il Lellouche Auvray, da Le Havre, (in serata top price dell’asta dell’Arc  a quota 800mila euro, ndr) capace di domare il tentativo grintoso del nostro Umbertino Rispoli, eroico in sella al britannico Vente de Force (Hurricane Run), con la Rouget Baino Hope (Jeremy) al terzo.
Nel Royallieu per le femmine esito a sorpresa con la vittoria di Frine (High Chaparral), ben sostenuta da Gerald Mosse, a segno sulla sorpresa Mayhem (Whipper) iscritta anche al nostro Lydia Tesio e sulla favorita Aga Khan Zarshana (Sea The Stars).
Nel Wildenstein sul miglio sigillo del Wertheimer Solow (Singspiel), il grigio di quattro anni in training da Freddy Head che si è sbarazzato, grazie ad una monta perfetta di Olivier Peslier, dell’Aga Khan Veda (Dansili) e del sette anni Sommerabend (Shamardal).
Non poteva mancare la nota italiana e allora chapeau di fronte allo scatenato Cristian Demuro, capace di piazzare una doppietta ad alta quota in un handicap sul doppio chilometro (Akaaleel a 12/1) e in una reclamare per i puledri (Ideal Approach a 40/1!).

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

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