Bye Bye Kingman

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kingmanBye bye Kingman! Purtroppo la fastidiosa infezione alla gola impedisce al campione di John Gosden di recuperare in tempo sia per le Queen Elizabeth II di Ascot sia per la possibile trasferta americana nella Breeder’s Cup Mile.
La notizia del ritiro in razza dell’ennesimo campione (dopo The Fugue, Sea The Moon e Toronado, ai quali andrà ad aggiungersi a fine anno molto probabilmente anche Taghrooda) è arrivata ieri tramite il racing manager di Khalid Abdullah, il quale ha annunciato la fine della carriera del figlio di Invincible Spirit, bisognoso di ulteriori cure. Otto corse, sette vittorie e un secondo posto per quello che da molti è stato considerato l’erede di Frankel. Stesso capezzino incrociato di peluche, stessa giubba e un cambio di marcia ancora più impressionante (avrebbe potuto vincere anche la July Cup considerata l’incredibile velocità di base in suo possesso), messo in mostra soprattutto durante questa stagione quando ha conquistato quattro Gruppi 1 e la triple crown estiva, primo nella storia, firmando St James’s Palace, Sussex e Jacques Le Marois.
La carriera del figlio di Zenda (a segno nella Poule de Pouliche), che funzionerà da stallone presso ilkingman2 Banstead Manor al fianco proprio di Frankel, è iniziata a due anni con un promettente sigillo all’esordio in una maiden di Newmarket risolta con sei lunghezze di margine tanto da indurre i bookies inglesi ad affiancargli subito una quota per le 2000 Ghinee. Gosden rimase con i piedi per terra ma la conferma della stima che riponeva nei confronti di Kingman si è avuta alla seconda uscita quando lo ha rischiato subito nelle Solario di Sandown, Gruppo 3 sui 1400 metri in programma due mesi esatti dopo il debutto. Kingman ha messo in mostra un cambio di marcia superbo sorvolando i tre malcapitati rivali in pochi tempi di galoppo, candidandosi a ruolo di primattore classico. La fastidiosa rimozione di un chip in una caviglia gli ha fatto perdere purtroppo l’autunno dei due anni, costringendolo a riposare fino alla primavera.
John-GosdenUn gran passaggio d’età e il maniacale lavoro di Gosden ci hanno permesso di ammirare un cavallo ancor più maturo dopo la rimozione del chip, tanto che in occasione del rientro stagionale di Newbury nelle Greenham, Kingman ha sbalordito il mondo con uno spunto micidiale grazie al quale ha demolito i coetanei, compreso quel Night Of Thunder che venti giorni più tardi sarà il suo unico castigatore. Partito da grandissimo favorito (6/4) al Rowley Mile nelle 2000 Ghinee Kingman ha subito uno schema molto particolare, con il gruppo diviso in due parti, costretto a far partire lungo il suo cambio di marcia, cedendo il fianco al finale cattivo di Night Of Thunder, ma soprattutto di un indiavolato Kieren Fallon, tornato al successo classico dopo anni di digiuno.
Sarà l’unica sconfitta del campione di Abdullah che successivamente infila quattro Gruppi 1kingman3 consecutivi: nelle Irish 2000 Ghinee al Curragh passeggia e trionfa in canter, praticamente in mano a James Doyle, nelle St James’s Palace al Royal Ascot consuma la rivincita con il sauro di Hannon rovesciandolo con un parziale finale da urlo, per poi presentarsi a Goodwood nelle Sussex da grande favorito. Il Duel On The Downs con il quattro anni Toronado si risolve con una netta superiorità da parte del tre anni di Abdullah, capace di travolgere con la solita accelerazione il più esperto rivale. Due settimane dopo, quando sembrava più logico un meritato periodo di riposo, Gosden lo rischia nel Le Marois, alla caccia di un’impresa mai riuscita nella storia: la triple crown estiva. Kingman attende in coda su un terreno che aveva preoccupato un po’ il suo team, poi Doyle preme il pulsante e lui reagisce con il solito imparabile allungo.
Triple crown firmata, settima vittoria in otto uscite e quattro Gruppi 1conquistati. Ci sarebbe piaciuto vederlo anche a quattro anni, come Frankel, ma l’industria commerciale e allevatoria Juddmonte vale più di qualsiasi Gruppo I in Europa o nel Mondo, è la legge del mercato che è sempre più dominante.
Allora good luck champion miler, buona guarigione, portaci un saluto a Frankel e grazie per le tante emozioni che ci avete dato e chissà quanto tempo dovrà passare adesso prima di trovarne un altro alla vostra altezza. Bye bye Kingman!

Edoardo Borsacchi@Edobor88Edoardo

Un pensiero riguardo “Bye Bye Kingman

    Nuovi Sire 2015 « DerbyWinner ha detto:
    2 ottobre 2014 alle 9:29

    […] informi i nostri lettori sui nuovi stalloni. Dopo aver raccontato del ritiro in razza di Kingman, che funzionerà a Banstead Manor, casa Juddmonte, adesso parliamo di Toronado. Il figlio di High […]

    Mi piace

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