Esposto al Garante per lo sciopero da parte delle Associazioni

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sciopero3Lo sciopero attuato da Sogei nella giornata di ieri sembra aver creato uno Tsunami di reazioni.
Ieri abbiamo assistito a una marea di comunicati da parte delle Associazioni Ippiche, alcuni hanno fatto notare che alcuni di questi risultavano ridondanti, però crediamo che in situazioni simili sia meglio abbondare, con il rischio di ripetere gli stessi concetti, piuttosto che correre il rischio che passi tutti sotto silenzio.
Oggi invece assistiamo a un ulteriore passo avanti da parte di alcune delle Associazioni componenti IHRA (Italian Horse Racing Association), sigla che raggruppa le più significative Associazioni di categoria di trotto e galoppo, le quali hanno dato mandato al loro legale di presentare un esposto al garante per lo sciopero perché ritengono che tale iniziativa abbia nuociuto soltanto al settore ippico (difficile sostenere il contrario) procurando enormi danni all’intero comparto.
Lasciamo però la parola al testo dell’esposto:

Esposto denuncia

Per A.N.A.C. (Associazione Nazionale Allevatori Cavalli Purosangue), A.N.A.C.T. (Associazione Nazionale Allevatori Cavalli Trottatore), U.N.P.C.P.S (Unione Nazionale Proprietari Cavalli Purosangue), S.I.R.E. (Società Incremento Razze Equine), in persona dei rispettivi legali rappresentanti, rappresentate ed assistite ai fini del presente atto dall’avv. Giovanni Pesce ed elettivamente domiciliate presso il suo studio in Roma, via Bocca di Leone 78

Premesso

-Che l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli ha diramato il comunicato 11 febbraio 2015 (all. 1) recante comunicazione per il 12 febbraio 2015 di uno sciopero del personale della SOGEI, partner tecnologico della Agenzia, con conseguente riduzione delle attività  effettuate tramite rete telematica ed attribuite alla predetta Agenzia – ramo monopoli di Stato;

-Che nell’ambito delle predette attività rientra la gestione dei giochi pubblici affidati a terzi in concessione, ai sensi dell’articolo 10, comma 9-octies, del decreto legge  2 marzo 2012, n. 16 convertito con modificazioni dalla legge 26 aprile 2012, n. 44;

-Che dal comunicato in questione si evince che per il giorno 12 febbraio 2015 è stata garantita la raccolta scommesse giochi ad eccezione del settore ippica nazionale e ippica agenzia, per il quale lo sciopero non ha consentito di accettare le giocate;

-Che non è noto quale sigla sindacale abbia proclamato lo sciopero né quale sia  la durata e modalità dello stesso;

 

Considerato

-Che lo sciopero ha determinato sull’intero territorio nazionale:

(i)        l’esclusione della raccolta per le sole scommesse ippiche (rispetto alla continuità per gli altri prodotti di gioco offerti dalla Agenzia delle dogane  e dei monopoli); 

(ii)       la responsabilità da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per non aver assicurato l’erogazione del servizio;

 (iii)     una palese ed odiosa discriminazione in danno del settore della filiera ippica (gli allevatori, il personale degli ippodromi, i fantini, i trasportatori) e    degli utenti della stessa;

(v)        danni all’erario, in ragione del mancato introito derivante delle  entrate relative alle giocate dell’ippica;

 

Considerato altresì

-Che l’interruzione della raccolta interviene in un settore produttivo, quello ippico, già in forte crisi per gli ingenti tagli alla programmazione delle corse e per la forte contrazione dei volumi di raccolta delle scommesse;

– Che le  esponenti sono associazioni di diritto privato dotate di personalità giuridica, a cui aderiscono la grande maggioranza degli allevatori dei cavalli da trotto e purosangue inglese e degli ulteriori  specifici ambiti del settore ippico.

Ritenuto

-Che l’art. 1 della legge 346/90 include tra “i servizi  pubblici essenziali” anche quelli volti a garantire il godimento dei diritti  di libertà di comunicazione, nel cui novero rientrano espressamente  “le telecomunicazioni” (comma 2, lettera e);

-Che lo sciopero comunicato dall’Agenzia dei monopoli  si è tradotto in una impossibilità tecnica di effettuare la raccolta tramite mezzi di telecomunicazione (la rete telematica gestita dal concessionario dell’Agenzia dei monopoli);

-Che, inoltre,  non è stato possibile garantire la continuità dell’esercizio della concessione affidata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, relativamente alla regolare raccolta dei giochi pubblici tramite la rete dei negozi

Tutto quanto sopra premesso, considerato e ritenuto

Le sopra indicate associazioni, come sopra assistite, chiedono a codesta Commissione:

-la valutazione della descritta fattispecie al fine di  attivare  i poteri indicati all’art. 13 della legge 346/90;

-l’adozione di ogni provvedimento ritenuto opportuno al fine di contemperare il diritto di sciopero con i diritti delle associazioni esponenti e dei soggetti dalle stesse rappresentati.

Con osservanza.

Avv. Giovanni Pesce

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