Tatts Book2, un successo su tutta la linea!

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Tattersalls_UKIl bello del futuro è che non è scritto.
Siamo sinceri, avevamo timore che il Book 2 delle October Yearling Sale avrebbe fatto segnare un arretramento, pure peggiore di quanto successo nel precedente Book1, che, pur tenendo, aveva visto un marcato arretramento. E invece…
Invece, le fosche previsioni non solo non si sono avverate, ma in verità abbiamo assistito a una delle migliori aste dell’anno. European Bloodstock News (quotidiano on line che vi consigliamo di leggere) si spinge a descriverla come una delle migliori aste di questo millennio e i toni iperbolici non sono per nulla errati. 
I numeri come sempre parlano chiaro e raccontano di un numero di lotti presentati pari a 747, in leggera salita dal 2019. La percentuale dei venduti è rimasta invariata all’85% con 637 yearling passati di mano.
Il fatturato parla di 48,362,500 ghinee (come sempre vi ricordiamo che il valore è molto simile alla sterlina) nella sostanza invariato rispetto alla scorsa edizione. Il prezzo medio si è fermato a quota 75,922, meno 3%, mentre il prezzo mediano ha fatto segnare 50,000 ghinee, meno 10% sul 2019.  

Corretto usare toni trionfalistici pur in presenza del segno meno in alcuni indicatori? Assolutamente sì.
Le attese erano per un arretramento molto più marcato, soprattutto perché il Book2 rappresenta tradizionalmente un’offerta di alta gamma ma certo non il top come succede al Book1. Inoltre giornalmente leggiamo di nuove misure restrittive che certamente non aiutano il mercato.
Loch Ma Naire (Lope de Vega)Eppure alla fine i sorrisi si sprecavano e questo è dovuto non solo alla resilienza del nostro sport, ma azzardiamo anche al fatto che alcuni buyers che avevano latitato nelle precedenti aste top, penso soprattutto ad alcuni compratori arabi, hanno potuto muoversi con maggior scioltezza sulla scena. Ad esempio è vero che Godolphin era stato molto attivo già nel Book1, ma stavolta ha fatto di più facendo segnare il top price dell’asta. 
Il Blu Team ha inchiostrato per 675,000 ghinee un grigione figlio di Lope De Vega e Loch Ma Naire, da Galileo, già madre di due vincitori. 
Ma non solo, il Shadwell è prepotentemente tornato tra i top compratori con oltre 5,3 milioni spesi, secondo solo allo Stroud Coleman Bloodstock con oltre 5,4.
In definitiva una forte ventata di ottimismo che aiuta tutto il settore (per correttezza, un forte aiuto soprattutto per gli stallonieri) e che è anche stata sostenuta da una organizzazione sempre impeccabile da parte di Tattersalls che ha fatto di Newmarket il principale hub dell’industria ippica europea.

Italiani presenti in acquisto, con Alduino Botti che mette a segno due arrivi, il più caro una figlia di Australia e Ebb (Acclamation) pagata 40mila. Molto attivo Federico Barberini, otto yearling, con un figlio di Caravaggio e Nictate (Teofilo) pagato 160mila. Altrettanto dinamico Marco Bozzi, 7 acquisti, con 52.000 spesi per un Mastercraftsman e Celestial Bow (Raven’s Pass).
Oggi si ritorna nel ring con il Book3, al quale viene richiesto di confermare questo trend, impresa non semplice.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

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