Royal Ascot – Day three.

Postato il Aggiornato il

gold cupIl terzo giorno del Royal meeting, il tradizionale Ladies Day, era importante per noi italiani vista la presenza dell’imbattuta signorina Final Score, portacolori Effevi laureata delle Oaks di San Siro, attesa all’esame di maturità nelle Ribblesdale, gruppo 2 sul miglio e mezzo nel quale era costretta a regalare un chilo alle coetanee, capeggiate dall’Aga Khan Vazira, una Sea The Stars di Duprè reduce dal posto d’onore nel Saint Alary di Longchamp.
Leggi il seguito di questo post »

Royal Ascot – Day two.

Postato il Aggiornato il

fuguetestataLa grande attesa di tutto il meeting del Royal Ascot era la campionessa Treve, la dominatrice dell’Arc de Triomphe, la quattro anni di Sheikh Joaan che doveva rimettersi in marcia nelle Prince of Wales’s dopo l’inattesa sconfitta al rientro nel Ganay patita dall’incredibile Cirrus des Aigles. E invece alla resa dei conti è arrivata una cocente delusione, con la baia da Motivator già poco pulita d’azione nel canter di avvicinamento alle gabbie ed ancora più spenta in corsa, una copia sbiadita della Treve ammirata lo scorso anno quando fu capace d’infilare il trittico Diane-Vermeille-Arc in stile zarkaviano.
Al contrario della campionessa Aga Khan, che andò in razza da imbattuta a tre anni, Treve, vittoria fugueper volere di Criquette Head e del suo proprietario, ha continuato la carriera, con la convinzione che potesse ulteriormente maturare. Con le femmine però è sempre rischioso, alcune vengono avanti con il passaggio d’età altre invece subiscono un’involuzione, proprio quello che è successo a Treve, vittima probabilmente anche di un problema fisico tutto da capire come ha riferito nel dopocorsa la sua allenatrice.
Leggi il seguito di questo post »

Royal Ascot – Day one.

Postato il Aggiornato il

ascot cavalli e tribunaAnd they’re off! Dopo l’affascinante Royal Procession con l’arrivo della Regina in carrozza ha finalmente preso il via, martedì pomeriggio, il meeting di Royal Ascot, la cinque giorni imperdibile per qualsiasi appassionato di galoppo universale.
Il day one ha confermato la strepitosa crescita del Qatar a livello mondiale, con un uno-due micidiale piazzato da Sheikh Joaan Al Thani, il giovane proprietario che ha inaugurato i suoi colori soltanto nell’ottobre 2012, bagnando l’esordio con il sigillo nel Lagardere del suo Olympic Glory. Dopo aver colto subito vari successi in gruppo 1 Joaan ha realizzato il sogno di vincere l’Arc de Triomphe, dominato lo scorso ottobre con la campionessa Treve e adesso si ritrova proiettato nel Royal winner circle per ben due volte nel giro di mezz’ora. Ha aperto le danze il quattro anni Toronado, toronadol’imponente baio da High Chaparral che Richard Hannon Jr, anche lui al primo sigillo da allenatore ufficiale al Royal Ascot, ha portato al top nelle Queen Anne sul miglio in pista dritta dopo un’assenza agonistica che durava dall’agosto del 2013, quando il Toro aveva fallito nelle Juddmonte International di York dopo aver siglato le Sussex a Goodwood. Dopo i centri del padre, con Paco Boy e Canford Cliffs, ecco Toronado, interpretato con una confidenza rara da Richard Huges, freddo e immobile fino ai 400 finali in sella al pupillo di Hannon. Il baio da High Chaparral ha risposto con un allungo secco che gli è valso l’aggancio ai primi già all’ultimo furlong quando ha continuato in piena spinta nei pressi dello stand side. Tenuto a bada con sicurezza il finale di Verrazano, l’americano di O’Brien che dopo il terzo nelle Lockinge si candida ad un ruolo di protagonista nel prosieguo della carriera europea, con Eclipse e Juddmonte International come prossimi possibili obiettivi. Leggi il seguito di questo post »

Deutsch Star.

Postato il Aggiornato il

sea_the_moon_mit_andreas_helfenbein_sophie_lafrentz_und_trainer_markus_klug_nach_dem_sieg_im_union-rennen._www.galoppfoto.de_-_sandra_scherning_0Sea the Stars sta vivendo una primavera spumeggiante. Ebbene sì, Devono ammetterlo anche quelli che dopo l’annata dei due anni avevano dei dubbi sulla sua riuscita come stallone, la frase ricorrente per loro era: “con quel book di femmine coperte, sta proprio deludendo”. Non vogliamo fare i saputelli ma forse era bene aspettare almeno l’annata dei primi tre anni per dare un giudizio. Infatti, il campione della famiglia Tsui, dopo aver vinto le Oaks inglesi con la figlia Taghrooda ecco che ci sforna pure un favorito per il Derby, ok non quello inglese, ma quello che si disputa ad Amburgo, corsa non da poco in ogni caso visto che si tratta di un gruppo 1 che ha visto in passato vincere e piazzarsi cavalli che si sono poi dimostrati ottimi nel prosieguo della carriera e anche come stalloni, vedi Novellist, Monsun, Pastorius, Lando e Shirocco tra gli ultimi.
Leggi il seguito di questo post »

Royal Ascot è il galoppo.

Postato il Aggiornato il

grandangolo tribunaRoyal Ascot è il galoppo.
Potremmo finire l’articolo dopo solo cinque parole e saremmo riusciti in maniera perfetta a condensare in così pochi vocaboli l’essenza del nostro sport. Esagerato? No, per niente.
Innanzi tutto a favore del meeting di Ascot, quest’anno in scena dal 17 al 21 giugno, gioca il fatto che si svolge nel paese che ha dato i natali allo sport dei purosangue.
Leggi il seguito di questo post »

New Wave a San Siro.

Postato il Aggiornato il

e-15La domenica appena passata a San Siro si è caratterizzata per l’esplosione della new wave. Cosa avete capito, il vostro cronista non si è improvvisamente innamorato del genere musicale tanto in voga negli anni ’80 e che vedeva nei Talking Heads uno degli esponenti principali, è un semplice gioco di parole dovuto alla prima classica annuale milanese per le cavalle di due anni, la nuova ondata 2014 per intenderci, e per celebrare il trionfo, sempre in listed, della eroina della Incolinx, Vague Nouvelle (nuova onda in francese).
Andiamo con ordine, la prima delle due listed in programma nella domenica ambrosiana era il Vittorio Crespi, per femmine di due anni sui 1200 mt della dirittura di San Siro. Andando contro i soliti pessimisti per i quali è troppo presto per dare giudizi, vi diciamo subito che la corsa ci è piaciuta molto. Leggi il seguito di questo post »

Il Diane ha un Avenir Certain.

Postato il Aggiornato il

diane 2014Scusateci, non lo faremo più, ma il gioco di parole era davvero troppo ghiotto per poterlo evitare.
Però fuor di battuta il Diane è davvero una corsa dal roseo futuro, anche in questa edizione si è arrivati a quasi 40mila presenti, pur in una giornata vessata dallo sciopero dei dipendenti delle ferrovie francesi, e bisogna riconoscere che la macchina organizzativa di France Galop raggiunge davvero livelli di eccellenza in queste occasioni riuscendo a creare uno spettacolo all’interno dello spettacolo delle corse.
Leggi il seguito di questo post »