I Gruppi 1 europei passati ai raggi X!

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giro mondoRitorna il nostro grande esperto Paolo Salvadori con la tradizionale disamina dei Gr1 annuali. Uno screening davvero approfondito che farà la gioia di tutti gli appassionati e che ospitiamo sempre con gioia. La parola a Paolo dunque!

Quest’anno, grazie al ritorno di un’apparente normalità, si sono potute svolgere regolarmente nelle date previste, le consuete 84 prove di gruppo uno in Europa, che hanno eletto vincitori ben 62 soggetti diversi. Da sottolineare che 11 di loro hanno riportato due prove, 4 sono emersi in tre casi, mentre uno solo ha assunto il sigillo di quattro allori.
Rispetto al passato il 2021 è stato caratterizzato da un discreto livellamento, confermato ulteriormente dall’analisi delle famiglie, dei nick e degli elementi costituenti i pedigree dei vari vincitori.

Su tutti è emerso St Mark’S Basilica (6-e), maschio baio 2018 da Siyouni (12-b) e Cabaret da Galileo (9-h), quindi stesso nick di Sottsass (16-h), vincitore lo scorso anno dell’Arc De Triomphe e ora stallone presso il Coolmore, che dopo aver riportato nel 2020 le Dewhurst Stakes, si è affermato in bello stile quest’anno rispettivamente in Francia nelle Poule e nel Jockey Club parigino, per poi riportare in maniera brillante le Eclipse Stakes e primeggiare in sofferta lotta ai danni della splendida Tarnawa (5-b), nelle Irish Champion Stakes a Leopardstown, dove si è infortunato seriamente.
St Mark’S Basilica (6-e), fratello uterino di Magna Grecia (6-e) da Invincible Spirit (7-a), che si è imposto nel Racing Post Trophy nel 2018 e nelle 2000 Ghinee l’anno successivo, presterà i propri servigi da stallone, naturalmente al Coolmore, a partire dal 2022.

Come abbiamo anticipato, sono invece quattro i soggetti che si sono aggiudicati almeno tre prove.

Vediamoli con ordine:
*Palace Pier (4-n), maschio baio 2017 da Kingman (19) e Beach Frolic da Nayef (2-f) che ha riportato Lockinge Stakes, Queen Anne Stakes e ha bissato il successo dello scorso anno nel Prix Jacques Le Marois.
Da ricordare inoltre che nel 2020 Palace Pier (4-n), che presumibilmente verrà ritirato in razza, si era anche affermato nel 2020 nelle St James’S Palace Stakes.

*Snowfall (1-m), femmina baio 2018 da Deep Impact (2-f) e Best In The World da Galileo (9-h), si è imposta in maniera devastante nelle tre principali prove d’oltremanica sulla distanza classica riservata alle cavalle di tre anni. Precisamente le Oaks di Epsom, le Irish Oaks del Curragh e le Yorkshire Oaks. Proviene da una sorella piena di Found (1-m), una delle migliori cavalle scese in pista in questi ultimi anni.

*Hurricane Lane (21-a), maschio baio 2018 da Frankel (1-k) e Gala Force da Shirocco (2-e), si è affermato nell’Irish Derby, nel Grand Prix De Paris e nel St Leger Stakes. Appartiene a una delle famiglie più significative del panorama mondiale.

*Alpinista (9-c), femmina grigio 2017 da Frankel (1-k) e Alwilda da Hernando (13-b), ha riportato in sequenza Grosser Preis Von Berlin, Preis Von Europa e Grosser Preis Von Bayern, tre significative prove sui 2400 metri in suolo tedesco, ricalcando le orme della nonna Albanova (9-c) da Alzao (9-h), capace della medesima impresa nel lontano 2004, sempre agli ordini di Sir Mark Prescott e con gli stessi gloriosi colori di Miss Kirsten Rausing.
Si ricorda che Alpinista (9-c), nel primo gruppo uno siglato in agosto a Hoppegarten, è stata in grado di sovrastare il vincitore della stessa prova dell’anno precedente, quel Torquator Tasso (9-h) cioè, che si affermerà successivamente nel Grosser Preis Von Baden, per poi trionfare in una splendida edizione dell’Arc De Triomphe, battendo tutti i protagonisti europei del 2021, tra cui diversi sopra descritti.
Alpinista (9-c) appartiene alla più grande famiglia della storia, la (9-c), nettamente primeggiante nelle prove elitarie in Europa sia come vittorie complessive, che come numero di vincitori, e proviene dalla cluster mare Alruccaba (9-c) da Crystal Palace (10-e), che figura in IV linea ed è a sua volta caratterizzata dal manto grigio, elemento saliente nella maggior parte dei soggetti di questaFRANKEL stallion splendida linea femminile.

Tra i padri dei vincitori è emerso chiaramente Frankel (1-k), il miglior corridore prodotto da Galileo (9-h), che ha ribadito in modo autoritario di essere il degno successore del suo straordinario genitore, ahimè da poco scomparso, che comunque anche quest’anno figura con tre diversi soggetti. 10 le vittorie complessive che fanno riferimento a cinque suoi figli, tra cui i vincitori dei due Derby anglosassoni, entrambi griffati Godolphin.
Da sottolineare inoltre che sono 18 le affermazioni di individui che hanno per padre un figlio di Galileo (9-h) e ben 6 quelle ottenute invece da sires che nascono da Invincible Spirit (7-a), che si sta sempre più rilevando stallone caporazza.
Galileo (9-h) capeggia anche la classifica dei padri delle madri, grazie a 9 sigilli conseguiti da tre diversi soggetti, mentre al secondo posto si colloca il solito Danehill Dancer (22-b), con 5 affermazioni ottenute da cinque individui diversi, confermando di essere ormai un abitué di questa speciale classifica.
Quest’anno in 36 situazioni, circa il 43% delle volte, entrambi i genitori dei vincitori delle principali prove disputatesi nel vecchio continente, provengono dal ceppo di Northern Dancer (2-d). Dato ormai consolidato, ma in leggero sott’ordine rispetto gli anni precedenti. Si riconferma inoltre il fatto che solo in pochi casi, dieci, nessuno dei due genitori proviene dalla stirpe del grande razzatore canadese.

Tra i proprietari si sono particolarmente distinti il gruppo Coolmore e quello Godolphin, che hanno inanellato rispettivamente quindici e nove vittorie. Stranamente per entrambi lo stallone di punta non si è dimostrato il più significativo, in quanto Galileo (9-h) rappresentante particolarmente del primo, si è distinto con tre vincitori, mentre Dubawi (9-e) che fa riferimento soprattutto al secondo complesso, si è espresso con solo due. Dato estremamente significativo da tenere in considerazione per il futuro.

Si deve considerare inoltre che con la scomparsa di Galileo (9-h), principale responsabile degli incroci più vincenti in Europa di questi ultimi anni, che prevedono accoppiamenti tra soggetti risalenti alla stessa dinastia che fa capo a Northern Dancer (2-d), potrebbero nel tempo affermarsi soluzioni diverse, in virtù del fatto che il sangue del più grande razzatore degli ultimi anni, almeno in Europa, è presente quasi ovunque.
La conferma sta nel fatto che lo stesso Coolmore, che lo ha gestito per oltre quindi anni, sta puntando decisamente su stalloni provenienti da diverse stirpi alternative, non necessariamente discendenti proprio da Northern Dancer (2-d). Nel frattempo però, le frequenti scelte allevatorie, che continuano a premiare la precocità e la disponibilità alle distanze più brevi, a fronte di precise richieste del mercato, sta decisamente imponendosi anche in termini di risultati.
La riprova consiste nell’analisi dei pedigree dei nuovi protagonisti in pista. Senza considerare le diffuse presenze sia di Northern Dancer (2-d), che di Mr Prospector (13-c), responsabili ormai attraverso le loro discendenze di quasi tutte le nascite mondiali, nel 2021, mentre troviamo solo due situazioni con una doppia presenza in 4 o 5 linea di Sadler’S Wells (5-h), in ben 14 casi su 62, si può osservare un inbreeding su Danzig (7-a) nelle prime cinque generazioni, stallone che figura in entrambe le linee, sia quella maschile che femminile. Addirittura in tre casi salta all’occhio un inbreeding piuttosto ravvicinato sul figlio Danehill (2-d).

A tale proposito come non menzionare la straordinaria femmina australiana Verry Elleegant (9-c), recente vincitrice in modo devastante della Melbourn Cup, che ha già totalizzato nell’altro emisfero la bellezza di dieci gruppi uno. Verry Elleegant (9-c) baio 2015 nasce da Zed (9-c) e si caratterizza per avere un proprio un inbreeding 3×3 su Danehill (2-d) appunto, oltre che uno 4×4 sulla fattrice Cotehele House (9-c) da My Swanee (8-j), sorellastra di Octagonal (9-c), uno dei più grandi corridori australiani di tutti tempi, che guarda caso proviene da Zabeel (16-c), a sua volta padre di Zed (9-c).

Per finire relativamente alle famiglie, come accennato all’inizio, si rileva un grande equilibrio.
La (6-e) è prevalsa con 5 vittorie, grazie ai quattro sigilli incamerati da St Mark’S Basilica (6-e), sommati a quello di Oxted (6-e), castrone baio 2016 da Mayson (6-e), che ha riportato le King’S Stand Stakes.
Speciale menzione alle famiglie (7-a), (13-c) e (14-c) le uniche capaci di essere rappresentate con almeno tre differenti vincitori.

Paolo Salvadori@DerbyWinner.net

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