Un regalo di Natale di nome Helmet!

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helmetCome un regalo inaspettato, così potremmo sintetizzare l’arrivo in Italia di Helmet.
Il figlio di Exceed And Excel giunge qui da noi inatteso. Infatti tutti gli operatori parevano aver messo sul tavolo le loro carte e invece così non è stato.

Di questa graditissima sorpresa dobbiamo ringraziare un consorzio di ippici che nel tempo ha dimostrato di non abbandonarsi al pessimismo, ma di credere al rilancio del nostro settore, non solo tramite l’acquisto di stalloni ma anche investendo concretamente in fattrici e puledri.
Questa compagine è formata da due stallonieri come Francesco Loi, socio di tutti gli stalloni di stanza a Vigone nonché colui che ne ha gestito le trattative di acquisto, e la famiglia Brischetto, titolari del Grifone. A loro si sono aggiunti due rilevanti proprietari del galoppo quali Sergio Bazzani e Carlo Borsani. Un gruppo eterogeneo ma che conosce il bene nostro settore e che certamente ha le capacità tecniche ed economiche per riuscire in questa affascinante avventura.

Sinceramente, presentare uno stallone della qualità di Helmet è quasi superfluo, perché l’ex Darley sihelmet2 presenta da solo.
In pista è stato un soggetto sopra standard su distanze attorno al miglio. Nato in Australia nel 2008, ha debuttato a ottobre dei 2 anni (va rammentato che ottobre nell’emisfero australe equivale alla primavera qui da noi) e subito nella prima stagione si è imposto in Gruppo 1 nella Sire’s Produce Stakes sui 1400 metri a Randwick e appena dopo ha bissato, ancora in Gruppo 1, nelle Champagne Stakes sul miglio.
Nella stagione classica è rientrato con un terzo in Gr3 nelle Run To The Rose sui 1200 e poi ancora terzo in Gr1 nel Golden Rose sui 1400. La vittoria non tarda ad arrivare e la coglie alla terza uscita nel trial per le Ghinee, la Caulfield Guineas Prelude sul miglio (Gr3). Questa affermazione lo conduce alle ghinee australiane da chiaro favorito e Helmet rispetterà il pronostico nelle Caulfield Guineas di Gruppo 1 sul miglio andando a imporsi davanti a Manawanui.

Una carriera dunque di altissimo profilo che gli ha spalancato le porte del Darley come stallone, anche per via di una carta molto interessante derivando da Danehill (linea molto ricercata), per il tramite di Exceed And Excel, suo padre.
Un padre, non soltanto Champion Sprinter sempre in Australia, ma anche Champion Sire che ha prodotto ottimamente in razza, infatti oltre al nostro ha dato validissimi soggetti e vincitori di Gruppo come Mr Stunning, James Garfield, Excelebration, Cotai Glory, Bivouac, Outstrip, Buratino, Fulbright, Sidestep, Margot Did, Amber Sky, Earthquake, Flamberge ecc. ecc., molti di questi a loro volta stalloni.
La madre Accessories, unraced, invece è figlia di Singspiel e oltre a Helmet ha prodotto il vincitore di Gruppo 1 e stallone Epaulette (in Italia lo ricordiamo come padre di Lapulced’acqua), la femmina Pearls vincitrice in Gruppo 2 e Bullbars vincitore di Gruppo 3 e secondo in Gruppo 1 nelle Ghinee Australiane.
La seconda madre Anna Matrushka (da Mill Reef) ha dato svariati vincitori di Gruppo come Annaba, Pozarica, Anna Of Saxony e anche Anna Of Kiev, madre di Anna Monda (Monsun) vincitrice in Italia del Di Capua (allora Gr1) e miglior femmina di Germania. Infine la terza madre è Anna Paola, campionessa e trionfatrice del Diana (Gr2) e del Winterfavoriten (Gr3). Come si può notare non manca certo la qualità genetica a Helmet, che come famiglia appartiene alla 7-f.

anda muchacho piazzale19In razza Helmet ha cominciato la sua carriera nel 2013, come detto al Darley, per poi trasferirsi lo scorso anno in Germania al Faehrhof. Come produzione, si è distinto grazie a svariati figli, non possiamo non citare per primo Thunder Snow, unico doppio vincitore della Dubai World Cup oltre che vincitore di Gr1 a 2 anni, Criterium International (1400), e a 3 anni, nel Jean Prat (1600).
In aggiunta è doveroso sottolineare che Helmet ha prodotto un cavallo che è esploso proprio qui da noi e parliamo ovviamente di quel grandissimo combattente di Anda Muchacho, vincitore di Roma e Di Capua, entrambi di Gruppo 2 e inoltre trionfatore nel Parioli 2017, nel Camici (2 volte) e nel Vittadini, tutte prove di Gruppo 3, oltre a essere giunto terzo nel Derby. Altra figlia che ha vinto in Gr2 è l’Australiana La Tene. Mentre a livello di vincitori di Gr3 abbiamo Tin Hat, Limestone e Archives.
Tra i prodotti di Helmet che hanno corso qui da noi vi sono anche Met Spectrum, vincitore del De Montel e del Gardone (Listed races), oltre che secondo di Parioli (Gr3) e poi esportato ad Hong Kong. Ma quest’anno abbiamo potuto ammirare anche Bell’Imbusto, “vincitore morale” del Berardelli (retrocesso dal primo al terzo per un lieve cambio di linea) e secondo nel Campobello (Lr) e anche Permetti terza nel Crespi. In definitiva uno stallone di indubbio pregio e che ha anche il vantaggio di avere prodotti che si sono evidenziati particolarmente bene nel nostro Paese.

Helmet sarà di stanza ovviamente presso l’Allevamento il GrifoneAllevamento sifra2, a Vigone (TO) e farà la stagione insieme alla sicurezza Sakhee’s Secret e al nuovo interessante arrivo nel tema della velocità, Lethal Force. Un terzetto di qualità elevata e una squadra che, a detta del team, è stata scelta con estrema attenzione per venire incontro alle necessità degli allevatori e del mercato nostrano, che predilige una certa precocità ma che vuole comunque essere competitivo anche a tre anni. Innegabilmente i tre stalloni qui sopra rispondono ampiamente a questi obiettivi.
Il tasso di monta è stato fissato in € 5.000,00 e rappresenta un ulteriore grande sforzo da parte della proprietà italiana che ha deciso di non mantenere il fee tedesco (8.000 euro) ma di adeguarlo al mercato italiano.
Concludiamo salutando dunque con grande piacere l’arrivo di Helmet e facendo un sincero in bocca al lupo a tutti i protagonisti, se lo meritano!

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

2 pensieri riguardo “Un regalo di Natale di nome Helmet!

    Giusy Roveda ha detto:
    5 dicembre 2020 alle 11:15

    Quest’anno più stalloni che fattrici

    Piace a 1 persona

      Antonio Viani ha risposto:
      5 dicembre 2020 alle 12:26

      Assolutamente vero Giusy.
      Se si paragona al numero delle fattrici presenti in Italia, il numero degli stalloni è spropositato.

      "Mi piace"

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