Il circuito d’elite 2019 sotto la lente di Paolo Salvadori!

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waldgeist enable arc2019Con gioia pubblichiamo anche quest’anno il contributo impagabile di Paolo Salvadori.
Una analisi approfondita che comprende tutte le principali prove del 2019, i Gr1 per intenderci, evidenziando non solo i soggetti maggiormente distintisi, ma anche i punti in comune tra loro e una inestimabile disamina dei nick più prolifici e degli stalloni che meglio hanno lavorato.
Uno studio che ogni ippico che si rispetti non potrà non apprezzare. Per gustare al meglio la lettura abbiamo deciso di dividerla in 3 parti, qui sotto vi proponiamo la prima.
Buona lettura.  


Anche questo 2019 sta per concludersi e con esso va in archivio la stagione europea delle grandi corse in piano.
Il nostro studio non può non partire da alcune perplessità, infatti, tranne in rari casi, la qualità degli attori che si sono posti in rilievo nell’anno in corso sta, a nostro parere, progressivamente scemando.
Non aiutano le molte possibilità, con un discreto montepremi a disposizione, rivolte a una platea non numerosa di soggetti con rating adeguato, ma sicuramente, la responsabilità principale sta, ne siamo convinti, in un certo impoverimento del quadro genealogico complessivo dei protagonisti che calcano quotidianamente le piste (a questo proposito, rileggere quanto già riportato lo scorso anno nella disamina dei vincitori nel 2018, leggi QUI).

“…Shamardal, dominio tra i 2 anni…”

Il 2019 passerà agli annali per alcune vicende singolari riferite alle corse per i due anni, in primo luogo il fatto che il gruppo irlandese del Coolmore non ha vinto alcuna prova di gruppo destinata esclusivamente ai cavalli maschi della loro età, circostanza che ha dell’incredibile; inoltre sarà ricordato anche per la “ridicola” partecipazione di soli due soggetti al Criterium International sui 1400 metri di Longhchamp e pure dal fatto che il “vecchio Racing Post Trophy” (oggi Vertem Futurity Trophy, ndr), spesso test indicativo per il Derby dell’anno successivo, sia stato posticipato di alcuni giorni causa maltempo e si sia svolto per la prima volta nella storia delle patterns europee di Gr1 sulshamardal tapeta, o se preferite sull’all-weather di Newcastle.
Il solo team Godolphin ha di che gioire, avendo presentato, sempre relativamente ai più giovani di età, i migliori tre maschi in termini di rating.
Tutti e tre figli di Shamardal (1-l), che probabilmente, data la non straordinaria fertilità, funziona solo (o quasi) per il loro centro di allevamento. I tre prospetti, tuttora imbattuti in quattordici corse complessive, hanno incamerato ben cinque prove di gruppo uno.

Come al solito le danze si sono aperte alla fine di aprile a Longchamp con il tradizionale Prix Ganay, dove ad emergere con estrema facilità è stato Waldgeist (5-h), dal sommo Galileo (9-h) con mamma da Monsun (8-a), grande protagonista nell’annata, avendo in seguito trionfato sulla stessa pista nel Prix de l’Arc De Triomphe, giustiziando la netta favorita Enable (4-m), impedendole così di vincere per tre anni consecutivi la prestigiosa prova, evento mai verificatosi fino ad ora.
Waldgeist (5-h) di proprietà e allevamento tedesco, è stato dirottato fin da puledro in Francia agli ordini del grande Andre Fabre.
L’ultimo avvenimento si è concluso invece il 3 di novembre in quel di Monaco di Baviera, per la precisione parliamo del Grosser Preis Von Bayern, dove ha svettato con grinta e coraggio il tedesco castrone baio di quattro anni Nancho (4-r), dal tutto considerato abbastanza oscuro Tai Chi (8-b) e da una figlia di Paolini (1-e). Incrocio piuttosto insolito che non può che provenire dal mondo teutonico.
Anche quest’anno i Gruppi 1 nel vecchio continente sono stati 84. Alla infausta retrocessione a Gruppo 2 della nostra pattern romana Lydia Tesio, ultimo baluardo nazionale di prestigio, ha fatto seguito la promozione a massimo livello del Prix De Royallieu, medesima prova per femmine di tre anni ed oltre, anche se su insolita distanza dei 2800 metri, che si è tenuto a Parigi, a Longchamp, nel prestigioso meeting del primo weekend di ottobre.

“…2019, all’insegna del Girl Power…”

Diversi i soggetti nell’annata che hanno ribadito in più di un impegno la loro superiorità e curiosamente gli unici tre che si sono imposti in almeno tre prove appartengono al gentil sesso.
Elenchiamole in ordine alfabetico:

enable posterEnable (4-m), femmina baia 2014 da Nathaniel (9-f) con mamma da Sadler’s Wells (5-h), ha riportato: Eclipse Stakes in quel di Sandown, dopo oltre venticinque anni di prevalenza maschile, seguite da King George Stakes e Yorkshire Oaks, entrambe da lei già siglate in precedenza, per l’esattezza due anni prima.
Di questa straordinaria cavalla conosciamo quasi tutto, ha siglato sino ad ora in soli tre anni di carriera la bellezza di dieci gruppi uno, di cui nove in Europa. Le sue vincite assommano a oltre dieci milioni di sterline e quasi certamente rimarrà in attività anche il prossimo anno.
La famiglia di appartenenza è fantastica, proviene da uno dei migliori allevamenti al mondo, si caratterizza per un insolito e molto ravvicinato inbreeding 3×2 su Sadler’s Wells (5-h), chissà se realmente voluto, certamente ormai piuttosto copiato.

Magical (3-d), femmina baia 2015 da Galileo (9-h) ed una figlia di Pivotal (7), da un anno a questa parte, ha praticamente sempre vinto, ovviamente nei casi in cui non ha incrociato le gambe con la sunnominata Enable (4-m).
Infatti, dopo aver riportato agevolmente in patria la Tattersalls Gold Cup ed essere stata
sconfitta malamente al Royal Meeting di Ascot, da Crystal Ocean (7-a) da Sea The Stars (9-h) nelle Prince Of Wales’ Stakes, si è facilmente imposta nelle due Champion Stakes siamagical in quella settembrina di Leopardstown che in quella di fine ottobre ad Ascot, appena tredici giorni dopo la durissima prova sostenuta nell’Arc De Triomphe, dove occupava la quinta posizione.
Cavalla di ferro, ha avuto la sola sfortuna di incrociare la carriera con un’autentica campionessa, risulta la sorella piena e più giovane di un anno di Rhododendron (3-d), che ha saputo vincere tre gruppi uno in tre anni consecutivi. Ha per mamma Halfway To Heaven (3-d) femmina grigia 2005, a sua volta ottima protagonista delle piste d’oltre manica, dove nel 2008 ha riportato 1000 Ghinee irlandesi, Nassau Stakes e Sun Chariot Stakes.
Insomma una ottima famiglia, dove la settima madre Beaver Street (3-d) da My Babu (1-w), è anche la bisnonna del nostro Sakhee’S Secret (3-d), genitore del miglior soggetto allenato attualmente in Italia, Out Of Time.
Il nick Galileo/Pivotal, sempre più ad effetto, la caratterizza, essendo un ulteriore sigillo di garanzia. Probabilmente verrà ritirata in razza il prossimo anno.

Star Catcher (1-n), femmina baia 2016 da Sea The Stars (9-h) e mamma figlia di Horse Chestnut (1-p), stallone, nipote di Sadler’s Wells (5-h), ben distintosi come corridore in Sud Africa, riportando quattro gruppi uno, tra cui il locale Derby.
Dal modello affascinante e di proprietà della famiglia Oppeheimer, dopo un anonimo debutto a due anni a Chelmsford, è esplosa quest’anno, vincendo agli ordini di John Gosden e montata da Lanfranco Dettori, cinque delle sei corse disputate, tra cui in star catchersequenza i tre gruppi uno disputati, che sono per la precisione: Irish Oaks, Prix Vermeille e Champion Fillies & Mares Stakes.
La famiglia di appartenenza ha prodotto numerosi vincitori, il nick, nonostante un’insolita presenza sudafricana, è caratterizzato dal tradizionale incrocio Danzig/ Sadler’s Wells.
Siamo al cospetto di tre femmine terribili, nate in tre anni consecutivi, che hanno in buona parte avi maschili comuni, sia dalla parte paterna che materna.
Infatti, entrambi i genitori provengono, per tutte, da Northern Dancer e se per quanto concerne Enable (4-m) siamo al cospetto di una Nathaniel (9-f), figlio di Galileo (9-h) su mamma da Sadler’s Wells (5-h); nel secondo abbiamo l’incrocio più vincente al momento che vede Galileo (9-h) su mamma da Pivotal (7); mentre nel terzo parliamo di una Sea The Stars (9-h), fratellastro di Galileo (9-h) su mamma da Horse Chestnut (1-p), che è nipote di Sadler’s Wells (5-h).
In definitiva, devi “solamente” accoppiare due eredi di Northern Dancer (2-d) per ottenere il meglio, e se poi impatti in un figlio di Urban Sea (9-h) da Miswaki (16-g), madre appunto sia di Galileo (9-h) che di Sea The Stars (9-h), il successo è assicurato.

To be continued….

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