Tatts Ascot, nuova strada e buoni risultati

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TattsIREAscotLa giovane asta Tattersalls Ascot Yearling ha chiuso ieri la sua seconda edizione. Di portata minore rispetto alle più blasonate sorelle, si rivolge a un mercato fondamentale che va analizzato per il bene del settore nel suo complesso.

Ieri ad Ascot si sono svolte le Tattesalls Ascot Yearling Sale 2018.
Se ne parla ancora poco di quest’asta che potremmo definire la sorella minore, è solo alla sua seconda edizione, rispetto alle famose aste di Newmarket e Fairyhouse organizzate dalla casa di vendite più importante d’Europa.
Però proprio il loro essere limitate nel tempo, un solo giorno, nei numeri, quest’anno 163 iscritti, e nella qualità, certamente inferiore alle suddette sorelle, ci consentono di capire come vada il mercato di medio-basso livello in UK, quello prettamente nazionale.
In buona sostanza, ci fornisce degli indicatori per aiutarci capire se la base della piramide ippica britannica goda di buona salute. Particolare non da tralasciare visto che senza la base nessuna piramide o costruzione può reggersi in piedi e noi ippici italiani dovremmo saperlo bene, visti i risultati di anni in cui si è fatto di tutto per distruggere la nostra base.

Dai numeri di questa edizione 2018 non possiamo che segnalare uno stato di salute apprezzabile del “paziente”.
Il numero di lotti offerti, 153, è stato superiore di quasi il 30% allo scorso anno, segno che l’asta sta incrementando la sua popolarità tra i venditori. Il totale delle vendite ammonta a 1.096.000, ovviamente superiore allo scorso anno anche per via del numero maggiore di lotti presenti.
I venduti sono stati 111, una percentuale del 72,5%, in leggerissima flessione dal 75% del 2017. Il prezzo medio si è attestato a 9.874 ghinee, qui invece notiamo un aumento del 7% sull’edizione precedente. Il mediano è invece rimasto invariato a quota 7.000.
Il top price si è fermato a quota 46.000 sterline per un maschio da No Nay Never e mamma Duchess Of Glazely (Halling) (QUI) presentato da Peter Nolan e acquistato dall’Highflyer Bloodstock assieme ad Alan King.

Acquisti italiani ridotti all’osso con il solo Federico Barberini attivo con tre acquisti, un Pastoral Pursuits a 28mila (QUI) e una Bungle Inthejungle a 36mila (QUI). Assieme a Ed Dunlop ha invece licitato una femmina da GForce (QUI) per 4,5.
In conclusione risultati che ci raccontano di un mercato di base che tiene e anzi presenta qualche leggero miglioramento, se vogliamo seguendo la ottima linea mostrata da un’altra asta (per ora) “minore” come quella di Osarus.
La voglia di ippica in Gran Bretagna è ancora ben presente e speriamo possa essere di buon auspicio per le nostre aste. Per quanto siano due aste, quella Tatts Ascot e quella SGA, differenti per mercato di riferimento e qualità presente, almeno i numeri di partenza della edizione 2018 dell’asta nostrana sono paragonabili e quindi alla fine della nostra si potranno tentare una serie di confronti, quantomeno di indirizzo.
Adesso appuntamento al 15 settembre con le Goffs Champions.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

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