Derby, Oaks e Jockey i voti del week end!

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study of man jockey club 2018Un fine settimana di grande ippica internazionale e noi di DerbyWinner lo celebriamo con la nostra rubrica dei voti che vuole essere, non punto di arrivo ma stimolo a riflettere assieme.


Non è facile condensare tante emozioni in poche righe ma cercheremo di farlo privilegiando gli aspetti che più ci hanno colpito della due giorni tra Epsom e Chantilly.

Frankie Dettori voto 9½, Cracksman 8
Il duo delle meraviglie merita un voto alto per la vittoria nelle Coronation, ma soprattutto il nostro – sì, a dispetto dei tanti anni trascorsi in Inghilterra e del fatto che di conseguenza parli meglio inglese che italiano per noi Lanfranco è ancora un simbolo esclusivamente italiano di cui andiamo estremamente orgogliosi – Frankie hafrankie dettori compiuto un’impresa pazzesca.
Un consiglio, riguardate il video della corsa (QUI) e in particolare degli ultimi 150 metri dove Frankie letteralmente porta al palo il suo Cracksman, scegliendo sia di spostare verso l’interno sfruttando lo steccato e probabilmente anche una fascia di terreno meno faticosa, sia lanciando con tutta la sua grinta il figlio di Frankel all’assalto del battistrada Salouen che alla fine deve arrendersi.
Un ulteriore 10 e lode a Frankie lo diamo per la comunicazione ufficiale di voler continuare la sua carriera per altri 5 anni, il tempismo e le modalità lo confermano ancora una volta come il vero volto dell’ippica mondiale!
Anche a Cracksman diamo un voto alto, perché riuscire a vincere una corsa che pareva oramai persa è sintomo di una classe fuori dal comune, però è innegabile che non ami cracksman coronation18il tracciato a dir poco particolare di Epsom e neppure il terreno che a noi è parso più che morbido. Gosden ha anche aggiunto che il figlio del grande Frankel si è dato una sonora botta alla testa nelle gabbie prima della partenza e questo potrebbe aver influito non poco sulla prestazione, oltre a non avergli consentito una partenza come si sperava.
Quale che siano le motivazioni più appropriate, alla fine la storia ha avuto il lieto fine che il campione di Mr Oppenheimer si meritava e ovviamente l’appuntamento è per il Royal Ascot dove siamo certi che vedremo uno spettacolo sopraffino!

Aidan O’Brien 5
Ci scuserà il fenomenale maghetto di Ballydoyle, ma la colpa di questo voto è tutta sua, ci aveva abituati troppo bene!
Tanta è la sua bravura e la potenza di fuoco del Coolmore, che quando corrono i suoi allievi siamo più attenti a cercare tra questi il vero favorito piuttosto che guardare le chance degli avversari allenati da altri trainer. Stavolta il week end non è andato come sperava, infatti se per tutti vincere le Oaks è già un trionfo per lui no, anzi gli vale una insufficienza, ma questa a ben vedere è un’ulteriore dimostrazione di quanto lo forever together oaks18ammiriamo.
Come detto, se escludiamo la splendida affermazione, con tattica sopraffina, nelle Oaks, con il figlio Donnacha in sella a Forever Together (Galileo) (Video QUI), una cavalla capace di togliersi la qualifica di maiden proprio nella prova principale (questa vittoria la dice lunga sull’infinito roster del team irlandese che nella prova aveva 5 partenti su 9 totali…), nel resto del fine settimana il team ha segnato il passo nelle prove classiche.
Il fallimento di Saxon Warrior (Deep Impact), solo quarto e migliore dei cinque partenti sellati da O’Brien, è abbastanza fragoroso e pure nel Jockey Club di Chantilly il solo sesto posto del Camelot Hunting Horn (erano 4 i partenti targati O’Brien) non può rendere contento il mago.
Siccome siamo tra coloro che pensano che Aidan sia il miglior allenatore della storia ippica moderna siamo certi che sia solo un passaggio a vuoto e aspettiamo le prossime per poter tornare a celebrare un piccolo grande uomo che sta segnando un’epoca.
Piccolo inciso, al prossimo che si lamenta delle nostre corse troppo “Botti-centriche” per favore fategli vedere il campo partenti delle classiche di questo fine settimana. Parliamo del top europeo, se non mondiale, quindi è ancora più significativo il quasi monopolio del team di Ballydoyle e aspettate di vedere le prove, in casa, al Curragh…
Chiariamo, nessuno sostiene sia la situazione ideale, ovvio che tutti preferiremmo un campo partenti con un solo alfiere per trainer, ma crediamo che questo sia una aspetto globale e non solo una questione puramente nazionale, vedere per credere.

Masar voto 9
Nove perché quando vinci The Derby qualsiasi voto inferiore è sbagliato. Nove perché se lo fai in giubba blu Godolphin è ancora più importante, visti gli investimenti e il peso politico-mediatico della compagine capitanata dal raggiante Sheikh Mohammed.
Nove perché ancora una volta è stato un Godolphin a stoppare la rincorsa alla triplice corona inglese di un Coolmoriano.
Che una vittoria Godolphin rappresenti un bene per tutta l’industria ippica mondiale è testimoniato dai complimenti degli stessi sconfitti, da Aidan O’Brien in giù, che per primimasar derby18 si sono congratulati per la bella affermazione. I tempi della guerra fredda paiono essere tramontati definitivamente!
Insomma nove per Masar (New Approach) che è risultato il migliore nella giornata più importante (Video QUI). Che sia anche il migliore della generazione non ne siamo certi e già dalla prossima prova, possibile sia l’Irish Derby, capiremo meglio il suo valore. Certo che una vittoria nella tana del lupo, magari proprio contro Saxon (che però potrebbe avere più le Eclipse a 2000 metri nel mirino), avrebbe il significato simbolico di una investitura a leader della generazione.

Study Of Man 8½
Ha vinto il Deep Impact sbagliato!
Ovviamente è una battuta, ma è innegabile che alla prova dei fatti ci si aspettasse più Saxon Warrior dell’allievo di Pascal Bary. Invece dalla dirittura di Chantilly è emerso Study Of Man che ha tenuto alto l’onore dell’immenso padre è ha siglato il Jockey Club sulla distanza dei 2100 (Video QUI), una modifica metrica che, lo ammettiamo, continua a non ci convincerci per nulla. Il Derby è a 2400 metri e da questo non si scappa.
Ogni scelta differente ci fa storcere parecchio il naso e nella nostra valutazione si traduce in un mezzo voto in meno al portacolori della famiglia Niarchos, connection parecchio on fire nel periodo visto che arriva dalla vittoria nelle 1000 Ghinee irlandesi di Alpha Centauri.
study of man jockey club 2018Detto questo non possiamo non onorare un ottimo cavallo gestito splendidamente da un vero signore che risponde al nome di Pascal Bary, uno di quei personaggi che hanno fatto grande il nostro sport, oltre che per le innegabili capacità tecniche, sesta vittoria per lui nella classica eguagliato Monsieur Alain de Royer-Dupré, anche per il modo impeccabile di fare.
A parere nostro, ma soprattutto del trainer, il suo pedigree era maggiormente indicato per la distanza del Jockey piuttosto che i 2400 di Epsom e il suo cambio di passo pare confermare la tesi. Detto questo, Bary ritiene di poterlo portare fino alla distanza classica con un programma ad hoc e molto progressivo, dunque, seppure nessuno osi dirlo apertamente, la sfida all’Arc pare essere lanciata.

Les Italiens 7+
In questo termine comprendiamo tutti coloro che hanno legami più o meno forti con la nostra ippica.
Dagli splendidi attori My Lea (Dandy Man) e Way To Paris (Champs Elysées),my lea finsbury square gros chene18 rispettivamente quarta nel Gros-Chene (Gr2) con qualche recriminazione e terzo nel GP de Chantilly (Gr2) a un muso dalla seconda piazza, fino ad arrivare a Cristian Demuro che pur in una giornata che lo ha visto lontano con l’atteso Olmedo si è comunque portato a casa una vittoria di prestigio in sella a Mission Impassible (Galileo) nel Sandrigham (Gr2). Non dimentichiamo i trainer italiani, ovviamente Vincenzo Fazio e Andrea Marcialis, way to paris gpchantilly18artefici dei cavalli evidenziati in precedenza, ma anche Gianluca Bietolini che nell’handicap in chiusura ha preso un bel secondo con Ziggy Stardust.
Risultati che ci confermano sia come i nostri professionisti siano parte integrante del grande turf e sia come le nostre corse tanto pessime non siano nei fatti, visto che da queste prove arrivano cavalli capaci di ben figurare nelle prove di selezione straniere. Forse una maggiore obiettività sarebbe utile…

Terminiamo qui la nostra disamina e lasciamo spazio alle vostre opinioni nel merito dei voti dati e attendiamo aggiunte di nuovi argomenti!

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

 

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