FULL DRAGO entra in razza, in Italia!

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full drago loi2Il miglior cavallo italiano degli ultimi anni entra in razza nel 2018 e lo fa in Italia grazie all’iniziativa dello stalloniere Francesco Loi. Un cavallo che ha emozionato gli appassionati per le sue vittorie e per la sua grinta e che rappresenta una grande opportunità per gli allevatori italiani. 

Come sapete, su DerbyWinner siamo da sempre instancabili sostenitori dei cavalli italiani e crediamo che la valorizzazione in razza dei vincitori delle nostre corse classiche contribuisca al miglioramento del nostro allevamento Nazionale e di tutto il galoppo tricolore.
Potete quindi capire la nostra gioia quando abbia saputo che Full Drago sarebbe entrato in razza il prossimo anno e che l’attività di riproduttore si sarebbe svolta qui in Italia.

Di questa magnifica notizia dobbiamo ringraziare Francesco Loi, vulcanico imprenditore e appassionato ippico che negli ultimi anni ha scompaginato le carte nel mondo degli stalloni in Italia.
Prima contribuendo a gestire qui da noi il Galileo Red Rocks, poi portando il solido Sakhee’s Secret e infine riuscendo a far esordire lo scorso anno, qui da noi, addirittura un figlio di Deep Impact, Danon Ballade, stallone che dalla prossima stagione funzionerà in UK al Batsford Stud.
Se le suddette imprese sono state realizzate da Loi in partnership con altri importanti attori, dal Centro Equino Arcadia, all’amico e socio ippico Simone Esposito, fino agliimg_6823 imprenditori ippici turchi Tarik Tecke e Serdar Ozcolak, adesso è venuto il momento di agire in proprio, infatti Full Drago è stato acquistato e verrà gestito esclusivamente dal giovane imprenditore sardo, presso l’Allevamento Si.fra. di Vigone.

Un investimento importante che Francesco ritiene ampiamente coperto dal valore qualitativo elevatissimo del cavallo e dalle attese che porta con sé:
Full Drago non è solo un ottimo cavallo, ma è il Cavallo, con la C maiuscola, italiano degli ultimi anni. Un campione creato interamente in Italia (suffisso ITY, ndr) e che per il suo modo di correre ha subito raccolto le simpatie di tutti gli appassionati e devo dire che la sua ultima corsa, il Jockey vinto nonostante l’infortunio patito nel finale, oltre a mostrarne il cuore immenso, lo fa entrare di diritto nell’olimpo dei grandi guerrieri e dei meritevoli di diventare razzatori”.

Chiediamogli subito come si sia svolta la trattativa per ottenere il plurivincitore di Gruppo figlio di Pounced.
“Era un’idea che avevo in testa da tempo. In generale ritengo che i primi a dover credere full drago d'alessio 2017nei nostri cavalli dobbiamo essere proprio noi italiani e inoltre quanto fatto vedere in pista da Full Drago semplifica di molto la scelta.
Un cavallo fuori dall’ordinario, grintoso, sempre pronto a dare tutto pur di vincere, caratteristiche basilari per essere un buon stallone. In più è un cavallo che nasce da un ottimo sire qual è Pounced (nelle scorse settimane ha avuto in Brasile il suo primo figlio vincitore di Gruppo 1, ndr) e con una linea femminile molto valida (per ogni valutazione in questo senso vi rimandiamo al nostro precedente articolo, QUI).
Full Drago ha davvero tutto per fare molto bene in razza e quindi, dopo aver avuto la comunicazione che la sua carriera in pista era conclusa, mi sono subito mosso”.

Trattativa difficile?
Non semplice, come è prassi in queste operazioni. Ovviamente i proprietari, la famiglia Botti, avevano certe aspettative, avvalorate anche dalle tante richieste arrivate dall’estero per Full Drago. Penso di essere stato convincente non solo dal lato economico, ma anche con la volontà di investire in prima persona assicurando un numero considerevole di monte al futuro stallone, questo credo abbia giocato un ruolo considerevole nella trattativa.
“Non dimentichiamo inoltre che Alduino Botti stesso ha sempre stimato come molto buono il cavallo e mi ha personalmente confermato che manderà un buon numero diimg_6822 sue fattrici allo stallone. Insomma diciamo che tra le mie, quelle di miei amici e clienti anche esteri, e quelle dei Dioscuri partiamo da almeno una cinquantina di fattrici e sono molto prudente”.

Ottima base di partenza, direi quasi fantastica se pensiamo al difficile mercato italiano. Sappiamo bene che la riuscita di un cavallo come stallone è direttamente proporzionale alla quantità di fattrici coperte nei primi anni e dunque al numero di cavalli che entreranno in pista. Altre ragioni per scegliere Full Drago?
“Tante, partendo dalle prestigiose vittorie ottenute e da come sono arrivate, con il cavallo a fare percorso di testa per imporre il suo ritmo, caratteristica comune a molti grandi stalloni.
“Ma non solo le vittorie, perché non va dimenticato lo splendido Jockey Club del 2016 dove ha combattuto fin sul palo venendo superato solo da un signor cavallo come Ventura Storm e dove ha battuto ottimi soggetti come Guignol (plurivincitore di Gruppo 1 in Germania, ndr) o Elbereth (quarto di Coronation Cup e piazzato di Gruppo2, ndr). Oppure la sua buona prestazione, su distanza non sua, nel Nieuil, quinto a sole due full drago loilunghezze e mezza da quella Talismanic, che l’altro giorno ha trionfato in Gruppo 1 nelle Breeders’ Cup Turf a Del Mar. Insomma linee che lo pongono in alto nelle gerarchie internazionali, difficile chiedere di più a un neo stallone”.

Durante la discussione Francesco Loi ci racconta anche di tante iniziative a supporto dello stallone e a favore degli allevatori che sceglieranno Full Drago, ma non vogliamo anticipare invitanti novità che approfondiremo a tempo debito, così come il tasso di monta che verrà ufficializzato a breve.
Vi sveliamo solo che Full Drago avrà una pagina Facebook tutta sua dove si potranno non solo trovare tutte le informazioni sullo stallone, ma dove verranno postate anche foto e video dello stesso, sia in corsa sia nella sua nuova vita in allevamento. Un bel modo per tenere vivo il grande interesse che il campione ha suscitato in pista tra gli appassionati.
Diciamo arrivederci a Francesco Loi e soprattutto a presto al grande Full Drago.

Antonio Viani@DerbyWinnerblog

2 pensieri riguardo “FULL DRAGO entra in razza, in Italia!

    Benedetto Di Giulio ha detto:
    7 novembre 2017 alle 18:40

    Ogni tanto la sorte ci riserva anche ottime notizie. Complimenti a tutti. Sicuramente sarà un successo per il nostro Paese ma ci auguriamo vivamente anche internazionale. Non posso non cogliere l’occasione per rimarcare come l’eventualità sia quasi sconvolgente considerando che mi pare si sia fatto tutto con i propri soldi, tempo e testa, anche in un contesto ippico depresso come quello attuale. Ma allora: perchè altri per ogni cosa che dovrebbero fare hanno la pretesa di finanziamenti pubblici? Perchè non ci si affida, come in questo caso, alle leggi del Mercato? O le leggi di Mercato e la concorrenza sono solo per i poveri mortali?

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      Antonio Viani ha risposto:
      7 novembre 2017 alle 19:48

      Una bellissima notizia soprattutto, come hai ben detto, in un contesto difficile come quello odierno. Per fortuna ogni tanto arrivano belle notizie come questa. Il bello è che le migliori notizie arrivano da ippici giovani che non sono legati alle vecchie logiche e questo è un segnale positivo per il futuro.

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